Copenaghen

22 Agosto, 2023

Copenaghen in bicicletta

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Copenaghen – Strøby Egede

Il percorso

Contravvenzione a Copenaghen

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Copenaghen

Quando ieri sera siamo arrivati a Copenaghen nulla faceva presagire il triste risveglio di stamattina… Ci serviva una sistemazione che fosse in centro città senza alcuna pretesa e abbiamo trovato questo parcheggio, lato strada, dove c’erano già altri 4 camper. Il fatto che altri siano parcheggiati solitamente ci lascia molto più tranquilli. Invece stamattina ci siamo trovati tutti (i camper) questo foglietto di ben arrivati sul parabrezza.

L’ingresso nella capitale

L’ingresso nella capitale è stato molto particolare. Rispetto a tante grandi città che abbiamo visitato finora, siamo rimasti colpiti dal livello di traffico.

Traffico praticamente inesistente, una quantità di auto irrisoria rispetto alle dimensioni di Copenaghen che, ad oggi, conta circa 600.000 abitanti.

In compenso le biciclette sono il vero protagonista di questa surreale viabilità. Entriamo seguendo il navigatore, quindi senza avere la piena consapevolezza di dove esattamente ci troviamo. Attraversiamo rotonde, grandi viali, svolte a destra e sinistra. Ovunque la corsia delle biciclette è ben presente e sufficiente a far scorrere almeno 2 file di bici.

Se da una parte il poco traffico poteva farmi sentire più tranquillo alla guida, dall’altra, l’ansia di dover tenere alta l’attenzione su ciò che accadeva alla nostra destra, è stata un po’ snervante.

Non capisci come comportarti con le precedenze anche se, sin da subito, appare chiaro che le biciclette pretendono un supplemento di attenzione importante e particolare. Il punto nevralgico del traffico è proprio in questa particolare corsia dotata di specifici semafori, segnali ed attraversamenti.

Fiumi di biciclette ti sfrecciano a fianco. Ce ne sono di tutti i tipi e di tutte le misure, a colpo d’occhio sembrano tutti in ritardo, pedalano velocemente, sono in giacca e cravatta, stanno evidentemente tornando dall’ufficio.

Anche per questo la notte lungo la strada non è stata particolarmente rumorosa. Abbiamo tenuto i tettucci aperti, qui la temperatura è un po’ meno fresca di quanto abbiamo potuto sperimentare in questo viaggio danese fino ad oggi.

Non ci sono divieti di sosta né generici, né specifici per camper. Il parcheggio è a pagamento per le 24 ore di sosta. Si può incredibilmente pagare con la stessa app che usiamo nella nostra città: easypark.

Il parcheggio non costa poco, ben 46€, lo sapevamo che la visita della capitale avrebbe avuto un costo, a differenza delle soste fatte in tutto il resto del territorio della Danimarca, dove, per capire, non abbiamo speso nulla, 0€.

Potete facilmente immaginare lo sgomento provato alla vista del temuto bigliettino svolazzante sul parabrezza. Non credevamo ai nostri occhi.

Divieto di sosta nelle ore notturne per i camper

Ora però dobbiamo prepararci ed uscire per iniziare a visitare Copenaghen, alla multa ci penseremo stasera, cercando di non rovinarci l’umore. Quando si viaggia queste sono cose che possono accadere e che, in qualche modo, bisogna mettere in conto anche se si spera sempre che non accadano.

La sera, andando sul sito indicato sul tagliando della contravvenzione, scopriamo che il solerte agente di polizia ha passato in rassegna tutti i camper parcheggiati in quella strada alle 2 di notte. Sul portale, in bella mostra, le foto del mezzo scattate in più angolazioni con targa ben evidente: impossibile eluderne il pagamento.

Copenaghen

Copenaghen in bicicletta

Copenaghen offre numerose attrazioni che possono essere facilmente esplorate in bicicletta, grazie alla sua rete ben sviluppata di piste ciclabili.

Sono le 8,30 del mattino, ci dirigiamo verso il punto più vicino di noleggio bici, uno dei tantissimi presenti a Copenaghen. Avevo fatto la prenotazione la sera prima via web ed ecco che ci consegnano due belle biciclette da passeggio di un bel rosso fiammante. Hanno una particolarità che dalle nostre parti si vede molto poco e qui invece sembra essere molto diffusa: il freno a pedale!

L’inizio è un po traumatico sia per me che per Betty, non è facile e tantomeno intuitivo coordinare la frenata con la pedalata indietro e contemporaneamente mantenere l’equilibrio. Oltretutto con queste nostre mosse impacciate creiamo ingorgo nella pista ciclabile generando un concerto di scampanellìi di ciclisti che ci passano a destra e sinistra.

City Hall Square (Rådhuspladsen)

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La nostra prima tappa, tra improvvise frenate e campanelli isterici, è la City Hall Square, una delle piazze più importanti e animate di Copenaghen, situata nel cuore del centro della città. Circondata da edifici storici, negozi, ristoranti e caffetterie, questa piazza è un punto focale per gli eventi, le celebrazioni e la vita quotidiana dei cittadini.

La piazza è dominata dal maestoso edificio del Municipio di Copenaghen (Københavns Rådhus), un imponente esempio di architettura danese, costruito tra il 1892 e il 1905. La facciata del municipio è ornata da torri, guglie e dettagli scultorei, conferendo al luogo un’atmosfera maestosa e storica.

Al centro della piazza si trova una statua di Hans Christian Andersen, lo scrittore danese famoso per le sue fiabe senza tempo. La statua raffigura Andersen seduto su una sedia, con un libro tra le mani, in una posa riflessiva che cattura lo spirito creativo dell’autore.

I bordi della piazza sono punteggiati da caffetterie e ristoranti, offrendo ai visitatori l’opportunità di godersi una pausa e ammirare l’architettura circostante. È un luogo ideale per osservare la vita cittadina mentre si beve un caffè.

Noi il caffè lo abbiamo già preso in van stamattina, quindi procediamo e ci infiliamo nel palazzo comunale incuriositi dal suo aspetto “regale”.

Il Municipio di Copenaghen

Costruito, appunto, tra il 1892 e il 1905, rappresenta un esempio emblematico dell’architettura danese, caratterizzata da uno stile eclettico che fonde elementi gotici e rinascimentali.

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La struttura, progettata dagli architetti Martin Nyrop e Martin Borch, è un tributo all’orgoglio cittadino e un simbolo di democrazia. La facciata del municipio è adornata da torri slanciate, guglie scolpite e dettagli ornamentali che contribuiscono a conferirgli un aspetto maestoso.

L’interno del Municipio è altrettanto straordinario, con sale decorate in stile rinascimentale danese. La Sala del Consiglio, dove si svolgono le riunioni del consiglio comunale, è una testimonianza della ricca storia politica della città.

Uno degli aspetti più iconici del Municipio è la sua Torre dell’Orologio, che ospita l’affascinante Orologio Mondiale di Jens Olsen.

La Torre dell’Orologio non è solo un punto di riferimento visivo ma offre anche una vista panoramica spettacolare sulla città. Salire in cima alla torre è un’esperienza imperdibile, permettendo ai visitatori di godere di uno spettacolo mozzafiato sulla skyline di Copenaghen, peccato che al momento stiano facendo lavori di restauro e che quindi l’accesso sia vietato ai turisti.

Oltre alla sua funzione amministrativa, il Municipio è anche un luogo di incontro e celebrazione.

Orologio mondiale di Jens Olsen

Proprio all’ingresso del municipio si apre a destra una sala con una installazione molto particolare.

L’Orologio Mondiale di Jens Olsen è una straordinaria opera di ingegneria e orologeria situata nel Municipio di Copenaghen. Questo complesso orologio astronomico è stato costruito da Jens Olsen, un orologiaio danese, tra il 1943 e il 1955. La sua realizzazione è stata un’impresa notevole, considerata una delle più grandi realizzazioni nel campo dell’orologeria del XX secolo.

L’Orologio Mondiale è progettato per mostrare una vasta gamma di informazioni astronomiche e temporali. Tra le sue complicazioni, ci sono indicatori delle fasi lunari, delle orbite planetarie, delle stazioni e delle eclissi solari e lunari.

L’orologio è costituito da diverse parti articolate, ognuna delle quali svolge una funzione specifica. Queste parti interagiscono tra loro in modo sincronizzato per fornire una lettura accurata del tempo e delle informazioni astronomiche.

Nonostante la sua complessità, l’Orologio Mondiale è incredibilmente preciso. La sua costruzione e il suo funzionamento sono stati attentamente studiati per garantire la massima precisione nella misurazione del tempo e delle diverse grandezze astronomiche.

Oltre alla sua funzionalità tecnica, l’orologio è un’opera d’arte in sé. Il suo design è accuratamente concepito per integrarsi armoniosamente con l’ambiente del Municipio di Copenaghen. Le sue componenti sono esposte in una struttura di vetro che permette ai visitatori di ammirare il complesso meccanismo interno.

L’Orologio Mondiale si trova nella Torre degli Orologi del Municipio di Copenaghen. La torre stessa è un’iconica struttura nel panorama urbano della città.

Nel corso degli anni, l’Orologio Mondiale ha subito diversi restauri e lavori di manutenzione per preservare la sua integrità e assicurare il suo funzionamento a lungo termine. I restauri sono stati effettuati da esperti orologiai per garantire la continuità delle sue complesse funzioni.

Usciti dal Municipio inforchiamo nuovamente la bici e proseguiamo il nostro tour verso Christiania ma rimaniamo colpiti da una chiesa ha la cupola dorata.

La Chiesa del Santissimo Salvatore

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La Chiesa del Santissimo Salvatore, conosciuta in danese come “Vor Frelsers Kirke”, è uno dei monumenti più distintivi di Copenaghen. Questa maestosa chiesa barocca, situata nel quartiere di Christianshavn, è celebre per la sua torre a spirale d’oro che si innalza nel cielo di Copenaghen.

Costruita tra il 1682 e il 1696, la chiesa rappresenta un superbo esempio di architettura barocca danese. Il progetto originale è attribuito all’architetto Lambert van Haven, e la sua imponenza è evidente già dall’esterno.

La caratteristica più distintiva della Chiesa del Santissimo Salvatore è la sua torre a spirale dorata. La torre, alta circa 90 metri, offre una vista panoramica straordinaria sulla città e il porto. La scalinata per raggiungere la cima è famosa per la sua ripida inclinazione e rappresenta una sfida per coloro che decidono di affrontarla.

L’interno della chiesa è altrettanto impressionante con decorazioni barocche elaborate, pannelli in legno scolpito e un altare maestoso. La navata centrale è caratterizzata da una volta a botte e da colonne imponenti che conferiscono un senso di grandiosità.

La Chiesa del Santissimo Salvatore ospita anche un magnifico organo costruito nel 1698 da Lambert Daniel Kastens. L’organo è uno dei più antichi e ben conservati di Copenaghen e aggiunge ulteriore fascino al patrimonio musicale della chiesa.

La Chiesa del Santissimo Salvatore è stata dichiarata monumento storico nazionale della Danimarca, sottolineando la sua importanza culturale e architettonica per il paese.

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Pedalando intorno al quartiere di Christiania ci ritroviamo a costeggiare uno dei canali che tagliano la città rendendola ancor più affascinante e colorata. Ci fermiamo un attimo ad ammirare le barchette ormeggiate ed i colori dei palazzi che si riflettono sul canale.

Dopo questa breve pausa ci accingiamo a visitare il quartiere di Christiania, più per curiosità che per altro, abbiamo letto ovunque che non si può non entrare a dare uno sguardo.

Christiania

Christiania

Christiania è un quartiere autonomo autoproclamato situato nella parte orientale di Copenaghen, Danimarca. Conosciuto ufficialmente come Freetown Christiania, è un’area urbana unica che ha una storia affascinante e rappresenta un’eccezione nel tessuto sociale e culturale della città.

Christiania è nata nel 1971, quando un gruppo di artisti e attivisti occupò una vecchia base militare abbandonata, la Caserma Bådsmandsstræde, nella zona di Christianshavn. Il gruppo cercò di creare un luogo alternativo basato su principi di libertà, autogestione e sperimentazione sociale. La loro azione fu un atto di protesta contro la scarsità di spazi culturali e abitativi accessibili a Copenaghen.

Il quartiere di Christiania è basato su principi di autogestione, comunità, condivisione delle risorse e non violenza. Gli abitanti di Christiania cercano di vivere secondo regole alternative, evitando il consumismo e promuovendo uno stile di vita più sostenibile. La comunità ha un forte senso di identità e solidarietà.

Christiania è caratterizzata da case colorate, murales artistici, strade pedonali e spazi aperti. L’architettura è spesso un mix creativo di stili, con molte delle strutture costruite dagli stessi abitanti del quartiere. Il luogo è noto per la sua atmosfera bohémien e la vivace scena artistica.

Una delle strade più famose di Christiania è Pusher Street, dove in passato era possibile acquistare cannabis apertamente. Tuttavia, le leggi danesi sulla droga sono cambiate nel corso degli anni, e Christiania ha affrontato sfide legali e regolamentari riguardo al commercio di sostanze stupefacenti all’interno del quartiere.

Nel corso degli anni, Christiania ha affrontato diverse sfide legali e ha dovuto negoziare il suo status con il governo danese. Alcuni settori della società danese vedono Christiania come una sorta di enclave anarchica, mentre altri lo considerano un esperimento sociale positivo.

Nonostante le controversie, Christiania rimane un luogo unico a Copenaghen, attraendo visitatori curiosi da tutto il mondo. La comunità continua a lavorare sulla sua autonomia e sulle sue dinamiche interne, mantenendo nel contempo un fascino speciale per coloro che desiderano esplorare un lato alternativo della vita urbana danese.

Nonostante le storia e le premesse di questo quartiere devo essere sincero: non ne siamo rimasti colpiti, anzi, la sensazione che ci è rimasta nel cuore è di un luogo abbastanza decadente con dei tratti di degrado. Non abbiamo visto la vivacità culturale di cui si parla. Ci sono i banchetti dove ti vendono il fumo ed il mercatino dei manufatti artigianali, non ci resta che uscirne e proseguire il nostro giro verso mete decisamente più interessanti.

Butterfly Bridge

Butterfly Bridge Copenaghen

Riprendendo il nostro giro costeggiamo ancora il canale che delimita Christiania e ci ritroviamo in un vero e proprio crocevia sull’acqua. Uno dei ponti è alzato per permettere ad una barca a vela di passare. Una folla di ciclisti ammassata da un lato e l’altro del ponte attende pazientemente che il ponte si abbassi e si accenda la luce verde del semaforo.

Il Butterfly Bridge è noto per il suo design unico a forma di farfalla stilizzata. La struttura delle ali della farfalla si estende sopra l’acqua.

Si trova esattamente sulla Christianshavns Kanal, collega Christianshavn a Trangraven.

La struttura serve sia come ponte pedonale che come diga mobile. Può essere aperta per consentire il passaggio di imbarcazioni attraverso il canale.

Il Butterfly Bridge è realizzata in acciaio e ha un aspetto moderno e artistico che si fonde bene con l’atmosfera creativa e bohémien di Christianshavn.

La chiesa di marmo

La “Frederiks Kirke” è meglio conosciuta come la Chiesa di Marmo (Marmorkirken) è uno dei capolavori architettonici di Copenaghen e rappresenta uno degli esempi più significativi dello stile rococò in Danimarca. La sua costruzione iniziò nel 1749 sotto la supervisione dell’architetto francese Nicolai Eigtved, ma a causa di varie interruzioni e difficoltà finanziarie, la chiesa non fu completata fino al XIX secolo.

La chiesa è nota per il suo utilizzo massiccio di marmo, da cui deriva il suo nome comune. La Chiesa di Marmo è famosa per la sua enorme cupola, che è una delle più grandi d’Europa.

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La cupola, alta oltre 31 metri, è una delle caratteristiche più iconiche della skyline di Copenaghen.

Lo stile architettonico della chiesa riflette il rococò, caratterizzato da ornamenti elaborati, curve graziose e una sensazione di leggerezza e movimento.

L’interno della chiesa è altrettanto impressionante, con un altare sontuoso e decorazioni raffinate. L’altare, progettato da Johannes Wiedewelt, è una delle opere d’arte più significative della chiesa.

La chiesa è situata nel cuore di Copenaghen, nelle vicinanze dell’Amalienborg Palace e del Frederiksstaden.

La fortezza di Kastellet

Kastellet, Copenaghen

Kastellet, una fortezza stellare del XVII secolo situata nel cuore di Copenaghen, è una struttura unica che coniuga la funzionalità militare con una bellezza architettonica senza tempo. Il suo nome, che in danese significa “il castello,” sottolinea il suo ruolo storico e la sua presenza imponente.

La fortezza è caratterizzata da una forma stellare, con bastioni a forma di punta di lancia che si estendono dalle mura. Questa disposizione non solo aggiunge un elemento estetico distintivo, ma forniva anche una migliore difesa, consentendo di controllare più efficacemente le possibili minacce provenienti da tutte le direzioni.

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Al centro di Kastellet, il Comando Militare Generale dell’Esercito Danese ha sede in un edificio storico. Questa struttura conferisce un tocco di maestosità e testimonia la continuità dell’uso militare della zona nel corso dei secoli.

I visitatori possono passeggiare lungo le antiche mura della fortezza, godendo di una vista panoramica sulla città. Le alberature secolari, i vialetti ombrosi e i prati curati creano un’atmosfera tranquilla e serena, offrendo un contrasto affascinante con la sua originaria funzione militare.

Uno degli elementi più riconoscibili di Kastellet è la piccola chiesa di San Albano, un gioiello architettonico risalente al XVII secolo. La chiesa è caratterizzata da una torre slanciata e interni sobri, rendendola un luogo di riflessione e di bellezza austera.

La posizione centrale di Kastellet lo rende un luogo di transizione tra le vivaci strade di Copenaghen e il tranquillo quartiere di Østerbro. Il ponte di marmo, che collega Kastellet alla città, aggiunge un tocco di eleganza e facilita l’accesso al complesso.

Kastellet è più di una mera struttura militare; è un monumento vivente che testimonia la storia e la resilienza di Copenaghen. La sua atmosfera pacifica, il suo design architettonico e la sua posizione strategica contribuiscono a renderlo un luogo di interesse culturale e storico apprezzato sia dai locali che dai visitatori.


Usciamo da Kestellet come se fossimo stati in un altro mondo, dimenticando quasi di essere nella capitale della Danimarca, immersi nel verde lontano dal traffico e dai rumori della città.

Ora ci avviciniamo a quello che viene considerato il simbolo per eccellenza di Copenaghen ma forse anche di tutta la Danimarca. Non v’è guida turistica che non la menzioni, impossibile quindi non andare a vedere in prima persona.

La Sirenetta

Posizionata delicatamente lungo la riva di Langelinie, la Sirenetta di Copenaghen incanta i visitatori con la sua eleganza e la sua aura fiabesca. Questa iconica statua, ispirata alla celebre storia di Hans Christian Andersen, è diventata un simbolo emblematico della capitale danese, attirando ammiratori da tutto il mondo.

Sirenetta Copenaghen

La Sirenetta è una figura che evoca un’atmosfera di magia e nostalgia. La scultura, realizzata dallo scultore Edvard Eriksen nel 1913, cattura l’essenza della protagonista della fiaba di Andersen, una sirena che, affascinata dalla vita umana, si trova ad affrontare le sfide e le gioie dell’amore.

Posta su uno scoglio in mezzo al mare, la Sirenetta contempla il lento passare del tempo e offre una vista spettacolare del porto e dell’orizzonte di Copenaghen. La sua posizione strategica la rende un punto di riferimento unico, permettendo ai visitatori di ammirare la città da una prospettiva insolita.

La scultura stessa è caratterizzata da linee fluide e armoniose, che riflettono il talento artistico di Eriksen nel catturare l’espressione di desiderio e contemplazione sul volto della sirena. La sua semplicità apparente nasconde una profondità emotiva che risuona con chiunque abbia familiarità con la fiaba originale.

Nonostante la sua fama, la Sirenetta è stata vittima di atti vandalici e furto nel corso degli anni, ma il suo spirito indomito e la sua presenza iconica sono sopravvissuti, diventando parte integrante dell’identità di Copenaghen.

Vedere la Sirenetta mi ha colpito per la delicatezza delle sue linee rispetto all’ambiente molto ampio e dispersivo, per certi versi, che la circonda.

Stupisce inoltre la dimensione, non è grande come la si immagina vedendola sui libri di scuola o sui siti. Ha una dimensione che riporta anch’essa alla sua delicatezza. Qui si concentrano decine di turisti a fotografare la statuina ed a farsi selfie. Parcheggiate le biciclette, aspettiamo pazientemente che si liberi un piccolo spazio per fare anche noi un paio di scatti e portarci a casa questo piccolo ricordo della città.


Proseguiamo il nostro giro ad anello di Copenaghen e torniamo verso la parte sud della città e ci fermiamo a visitare una strana torre adiacente ad una chiesa che cattura la nostra attenzione. Ancora una volta parcheggiamo le nostre bici – cosa peraltro non semplicissima vista la grande densità di mezzi – e ci avviamo all’ingresso di questa enigmatica torre. Paghiamo un biglietto di ingresso ed entriamo.

La Torre Rotonda

La Torre Rotonda di Copenaghen, conosciuta localmente come “Rundetaarn,” è uno degli edifici storici più emblematici e amati della città. Costruita nel XVII secolo, questa torre cilindrica è un capolavoro architettonico che ha resistito al passare dei secoli, mantenendo la sua bellezza intramontabile.

La Rundetaarn è stata progettata dall’architetto Hans Steenwinckel il Giovane e fu completata nel 1642. Ciò che la rende unica è la sua forma cilindrica e la mancanza di scale tradizionali. Infatti la torre è dotata di una rampa a spirale che si snoda all’interno del suo nucleo, consentendo ai visitatori di salire agevolmente fino alla piattaforma panoramica sulla cima.

Posizionata nel cuore di Copenaghen, la Rundetaarn si trova nel quartiere di Indre By. La sua collocazione centrale la rende facilmente accessibile e la torre stessa offre una vista spettacolare sulla città, consentendo ai visitatori di ammirare i tetti di Copenaghen e oltre.

La Rundetaarn fu originariamente costruita come osservatorio astronomico, dimostrando il suo ruolo storico nella comprensione del cielo e delle stelle. Anche oggi, la torre ospita una delle più antiche biblioteche pubbliche dell’Europa, aggiungendo un ulteriore livello di importanza culturale alla struttura.

La rampa interna della torre crea un’atmosfera unica e intima. Mentre si percorre la salita, si può notare l’antico pavimento di legno e godere della tranquillità che pervade la struttura.

La Rundetaarn è stata riconosciuta come monumento storico e patrimonio nazionale danese, testimoniando il suo ruolo significativo nella storia culturale e architettonica del paese.

Noi siamo rimasti affascinati dalla bellezza di questa torre. La sua rampa elicoidale è veramente molto originale da percorrere e ti porta senza quasi fartene accorgere fino in cima, da dove si può godere effettivamente di un panorama fantastico sulla città.


A questo punto siamo nel centro pedonale più frequentato e vivo di tutta Copenaghen, l’appetito inizia a farsi sentire e ci infiliamo in un pub a mangiarci un panino. Dopo pranzo giro libero ad acquistare qualche piccolo regalino da portare a casa.

È stata una giornata densa di immagini ed emozioni, torniamo in van e ci spostiamo dal parcheggio incriminato. Ora davvero inizia in qualche modo il viaggio di ritorno, resta ancora qualcosa da vedere ma, purtroppo, il più è fatto. Usciamo lentamente da Copenaghen, facciamo il pieno, e ci dirigiamo verso sud. Il sole sta tramontando, i pensieri affollano la mente cercando di catalogare tutte le immagini registrate oggi nel tentativo di non perderne nessuna, troppo preziose per essere dimenticate.

Troviamo un posto per dormire a pochi chilometri, ma già decisamente fuori dalla densità abitativa della capitale, in un grazioso parcheggio adiacente ad un circolo velico, sul mar baltico, in mezzo a prati verdi, panchine, tavoli e bagni pubblici… questa è la Danimarca!

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Distanza

26.31 Km

Carburante

113.51 €

Vitto

92.77 €

Pedaggi

56.76 €

Totale spese del giorno

230.28 €

Varie

69.24 €

Area di sosta

0 €

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